Un pezzettino di Contea in casa mia

Come tanti anche noi, in queste settimane di lockdown, ci siamo ritrovati a (ri)vedere Il Signore degli Anelli… in versione uscita al cinema, poi in versione estesa, poi di nuovo versione breve ma in lingua originale… insomma, ci siamo capiti 😂😂

Quante volte ho rivisto questa scena?


Alla fine, quasi per disperazione, ho rispolverato un progetto che tenevo nel cassetto e invece di accarezzarlo e rimetterlo via, come avevo già fatto altre volte, ho deciso di onorare il mio nuovo mantra dell’agire sgangherati e realizzarlo.
Non perfetto, non preciso, ma realizzarlo 😊

Così finalmente ho la mia casetta Hobbit ❤

Piccola, proprio mini-mini, circa scala 1:48 e incastonata in una cornicetta da appendere comodamente al muro, o da appoggiare su uno scaffale. Spero di trovare ancora queste scatole/cornici quando riaprirà il negozio in cui le avevo acquistate, sono davvero carine, l’apertura è comoda, il legno si può tingere o dipingere a piacere, prende bene il colore, e sono chiuse davanti con una lastrina di plexiglass 😊

Come modello non ho preso una casina Hobbit qualsiasi, ma quella dell’unico e vero Sam, che dai, lo sappiamo tutti che senza Sam andava tutto a ramengo 😅
Screenshot fatti alla brutta dai video trovati su Youtube e immagini, sempre reperite in rete, per studiarla prima…

Ho buttato giù uno schizzo della mia idea e l’ho poi adattato come misure e volumi

Un po’ per scelta e un po’ per necessità, ho utilizzato prevalentemente materiali di recupero… Cartone per la base della casetta e “menarelli” del caffè per la perlinatura, per l’iconica porta tonda invece ho riciclato degli abbassalingua, sempre in legno sottile.

Cartoncino di recupero per creare il volume del camino e cartapesta per la collina erbosa

Sono passata poi alla pittura, giusto delle macchie di colore che faranno da base per l’erba e da sfondo

La salita di ingresso è suggerita da dei semplici gradini inglobati nel terreno

Per i mattoni del camino ho utilizzato il consolidato metodo “cartone delle uova” 😊 Tagliate a striscioline della dimensione che mi serviva e dipinte con acrilici in 2/3 sfumature, ne ho poi ottenuto dei mattoncini di dimensioni irregolari e colori diversi.

Ho incollato i mattoncini sulla canna fumaria mischiando dimensioni e colori, per dare un aspetto più rustico, e alla fine di tutto ho ritoccato alcuni punti con dell’acrilico marrone/grigio molto diluito per “sporcare” ancora di più il camino. Dove ci sarà la finestra ha trovato spazio anche un minuscolo led da plastico ferroviario 😁

Per la finestra sono bastati un pezzetto di cartoncino, della plastica presa da una confezione alimentare, su cui ho disegnato con un marker le linee decorative del vetro, e un ritaglio di tulle di una vecchia bomboniera per la tenda 😄

Per l’erba ho sparso il comune flock da plastico e ho poi aggiunto rampicanti e fiorellini. Praticamente per tutto ho usato la colla vinavil, una volta asciugata scompare (ma in foto potete vedere ancora il bianco della colla appena stesa).

Con dei rimasugli di legnetti ho realizzato le staccionate, le ho avvolte con i rametti di rampicanti finti. I fiori arancio/rosa sono fatti con della spugna sbriciolata e poi dipinta con acquarelli.

All’ultimo ho deciso di sfruttare due avanzi di menarelli per creare una panchetta, posizionata davanti a casa. La porta è stata dipinta del suo bel giallo carico e finalmente ho potuto mettere tutto insieme ed avere il mio angolino di Contea 💕

Mi manca solo di decidere dove appenderla 😅😅

Appena arrivata…

…fuggita da Blogger che ha deciso di perdersi il 90% delle immagini dei post e rompere il codice talmente male che è irrecuperabile e anche nell’importazione ha creato solo problemi.

Mi ci vorrà un po’ a sistemare i vecchi post, intanto mi arredo casa nuova 😂

Dedalo&Icaro Suncatcher

Nuova settimana, nuova challenge nel gruppo FB dedicato al wire!
Sempre grazie alla meravigliosa Stefania Peirano che ha lanciato e sta dirigendo questa attività 💓
Ci sta dando modo di concentrarci nel creare qualcosa di bello, nell’ingegnarci per trovare soluzioni con i materiali che abbiamo ancora in casa (in alcuni casi si sta raschiando il fondo del barile 😂) e possiamo sfruttare l’occasione per sperimentare nuove tecniche o stili.

Questa volta il tema unico è stato la mitologia classica 💓 a ognuna è stato assegnato un mito o una storia, e un po’ di tempo per andare a rispolverare gli studi liceali o per affidarsi a San Google 😂

Io ho avuto Dedalo&Icaro e l’immagine di quello che volevo realizzare mi è apparsa subito chiara in mente 😊
Sono andata comunque a ripassare un po’ la materia e devo dice che benché mi ricordassi che Dedalo non fosse ‘sta gran brava persona, non conoscevo tutte le “belle” storie sul suo conto!
La sua vicenda inizia con un omicidio, là, tanto per partir bene, e per futili motivi pure… avrebbe ucciso un nipote, nonché allievo, più bravo di lui e che quindi aveva scatenato la sua invidia. Molto bene Dedalo. 👍
Poi trasferitosi a Creta costruì una mucca di legno in cui la regina di Creta, moglie di Minosse, si sarebbe infilata per accoppiarsi con un toro sacro inviato da Poseidone (ma che bella idea, signora mia). Da questa unione sarebbe nato il famoso Minotauro… Minosse incaricò Dedalo, che era un architetto e un inventore, di costruire un labirinto (il dedalo, per l’appunto) dove imprigionare il Minotauro, e per buona misura ci fece rinchiudere anche Dedalo e suo figlio Icaro. Per sfuggire alla prigionia Dedalo costruì delle ali con piume di uccello tenute insieme dalla cera, e con suo figlio si diede alla fuga via aria; Dedalo si raccomandò tanto con la creatura di non volare troppo basso, perché l’umidità dell’aria avrebbe appesantito le piume, e nemmeno troppo alto, perché il calore del sole avrebbe sciolto la cera, ma Icaro non ascoltò un bel niente, si fece prendere dall’euforia del volo e dall’ambizione di arrivare sempre più in alto, andò dritto verso il sole… la cera si sciolse, le ali si smontarono e lui precipitò in mare, morendo. Bella storia, non c’è che dire…

The Fall of Icarus – Jacob Peter Gowy

Cosa ci insegna questo mito? Non ne sono sicura 😅 Probabilmente ha qualcosa a che fare con l’opportunità di ascoltare i genitori quando ti dicono “Vai piaaanoo!!” 😂, con i rischi che si corrono quando si forzano i propri limiti e si fa il passo più lungo della gamba, su quanto sia pericoloso sopravvalutare le proprie capacità e quanto possa far male l’ambizione se non è accompagnata o frenata dalla prudenza e dall’esperienza. Qualcosa del genere, ecco. 😉



Tornando a noi 😂 la mia idea era facilmente schematizzabile in Dedalo->Labirinto->Fuga in Volo->Troppo vicino al sole e la forma giusta per raccontare questa sequenza mi è sembrata quella del suncatcher, ovvero un pendente composto da più elementi di cui una parte in cristallo o vetro colorato, che viene appeso ai vetri delle finestre e che catturano la luce del sole riflettendola scomposta e colorata.
Problema, mi sono ritrovata ad avere in casa solo una spanna e mezza di filo di alluminio e una spoletta di filo di ottone TERRIBILE, di quelli che srotoli e tiri e lisci ma NIENTE, non c’è verso di fargli perdere le pieghe 😅😅

Parte della sfida alla fine è anche riuscire a trovare soluzioni e creare con quello che si ha, farselo bastare e andar bene, quindi mi sono rimboccata le maniche e sono andata al risparmio!

Ho sfruttato al massimo l’alluminio, che ho modellato e poi battuto sul blocchetto

la maggior parte l’ho usato per creare il labirinto del Minotauro, legato a dei cristalli verdi come l’erba

Gli ultimi pochi centrimetri di filo sono bastati giusto per avere un accenno delle ali di Dedalo e Icaro, che già volano fra i cristalli color cielo

e un groviglio di ottone è diventato il sole caldo di Creta, dai raggi arroventati

Ed ecco la storia completa, appesa ora alla nostra finestra 😍

Fiori, fiori e ancora fiori!

Finalmente è primavera!!

Anche se le temperature non sono ancora del tutto d’accordo, ma piante e fiori ce la stanno mettendo tutta per sbocciare e regalarci profumi e colori…

Settimana scorsa la passeggiata sotto casa era un tripudio di primule e violette

e il ciliegio selvatico davanti al nostro balcone è riuscito a mettere i boccioli e ad aprire timidamente qualche fiorellino prima che tornasse il vento gelido

Stamattina però il freddo si è fatto sentire di nuovo e addirittura è sceso un po’ di nevischio e le piantine sul balcone si sono ritirate infreddolite 😥 Purtroppo ci toccherà accontentarci dei fiori virtuali ancora per qualche tempo…

Ho fatto quindi una bella raccolta dei dipinti di fiori di Van Gogh che preferisco 😍 e li ho impaginati in un bel mini libro sfogliabile in scala 1:12, le misure sono quelle dei cataloghi d’arte, quindi un po’ più grande del solito.

Per realizzarlo vi basterà stampare l’immagine su un foglio A4 e seguire le istruzioni passo a passo… allora, chi mi segue?

Di cosa avete bisogno:

  • Stampa a colori su foglio A4 che potete scaricare qui
  • Forbici o taglierino/bisturi
  • Righello o squadra per aiutarvi nel taglio e nelle piegature
  • Colla (io uso la colla Pritt in questi casi)
  • Pieghetta (segna pieghe) o penna/matita con fondo arrotondato
  • Una finestra o comunque un punto luce

Procedimento:

  1. Separate la parte con le pagine dal resto, avendo cura di non tagliare le linee che vi serviranno da guida. Piegate le pagine a fisarmonica seguendo le linee tratteggiate.
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  2. Tagliate le tre strisce seguendo le linee di taglio.
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  3. Incollate le tre strisce fra di loro in modo da ottenere un’unica fisarmonica.
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  4. Incollate a due a due i retro delle pagine così l’effetto sarà più realistico.
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  5. Tagliate i fogli di guardia; questi fogli andranno incollati per metà sulla copertina e per metà al retro della prima pagina e dell’ultima pagina, saranno il raccordo tra copertina e libro. Piegate il primo foglio di guardia a metà seguendo la mediana verticale. Incollate la metà di destra al retro della prima pagina del libro. Prendete il secondo foglio, piegatelo ed incollate la metà di sinistra al retro dell’ultima pagina del libro. I fogli di guardia sono leggermente più grandi delle pagine, rifilate solo la parte incollata alle pagine e lasciate stare la metà che andrà attaccata alla copertina, la regolerete più avanti se necessario.
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  6. Tagliate la dima della copertina e incollatela su del cartoncino di recupero, va benissimo quello delle scatole dei cereali come spessore.
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  7. Tagliate il cartoncino seguendo la dima.
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  8. Tagliate l’immagine di copertina.
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  9. Incollate il cartoncino sul retro dell’immagine di copertina avendo cura di farlo combaciare con i disegni di copertina e dorso.
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  10. Per farlo potete appoggiare il foglio alla finestra così da vedere in trasparenza i disegni oppure guardatelo in controluce.
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  11. Piegate i bordi della copertina intorno al cartoncino.
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  12. Tagliate via i riquadri agli angoli seguendo la linea delle pieghe.
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  13. Ripiegate i bordi verso l’interno e incollateli. (Ripiegate prima i lati corti ed incollateli, poi quelli lunghi, e avrete un bel risultato ordinato e pulito; non fate come me che ho fatto la prova e le foto mentre stavo già dormendo e me ne sono accorta solo ora 🙈🙈🙈)
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  14. Girate e segnate le linee di divisione tra copertina e costa con una pieghetta, oppure premendo delicatamente con il fondo arrotondato di una penna o matita.
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  15. Ripiegate dando la forma definita alla copertina.
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  16. Inserite le pagine, verificate che la misura dei fogli di guardia sia corretta e nel caso regolateli, poi incollateli alla copertina.
    Ecco pronto il primo libro per la vostra mini biblioteca d’arte 😍
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    Ditemi che ne pensate! Vi è venuta voglia di crearne altri MILLE?? 😂

A me sì 🙋 Dopo varie prove e qualche incidente di percorso credo di aver trovato la pace con questo sistema 😅. Ora mi manca solo la libreria 😉

Un nuovo kit

Da qualche tempo sono entrata nel gruppo facebook Il CLUBcreativo – Creatività pura, creato da Simona, la “mamma” di Miss Peppi, che potete conoscere sulla sua pagina instagram . Il gruppo si rivolge ad appassionati di creatività a 360° e da spazio non solo agli hobby più diffusi come cucito, uncinetto, creazione bijoux, ma anche a quelli più di nicchia come le miniature e ad altre espressioni come fotografia, scrittura, etc etc

Da gennaio Simona mi ha invitata a collaborare attivamente postando un giorno al mese brevi articoli a tema miniature, così da presentare un po’ questo mondo a chi non lo conosce e, non si sa mai, magari incuriosire qualche iscritto (AKA condurlo sulla cattiva strada delle mini 😂).

Una delle domande che vedo più spesso fare da chi è interessato alle mini ma non ha mai creato nulla è “da dove inizio?”
Credo siano già stati spesi fiumi di parole e scritti fin troppi libri per principianti ma voglio comunque aggiungere la mia riposta!

Da dove inizio? Da un kit!

In commercio ci sono moltissimi kit economici (made in China, acquistabili direttamente su Aliexpress o anche Amazon e Ebay) per tutti i gusti, e credo abbiano tanti PRO:

  • Sono, appunto, economici. Con una piccola spesa ci si può approcciare ad un nuovo hobby e capire se è quello per noi
  • Hanno tutto, anche le luci! Non serve andare a caccia di mille materiali comprati o di recupero. Nel kit ci sono legno, carta e cartoncino, stoffe e perline; tutto quello che serve a realizzare l’ambiente scelto. E soprattutto ci sono anche i led, già saldati sul filo, e il porta batterie… l’impianto elettrico è sempre stato un grande scoglio per i miniaturisti ma così diventa semplicissimo da affrontare.
  • Servono pochi attrezzi. Di solito bastano un bisturi o taglierino, forbici, colla, pinzette e qualche morsetto.
  • Le istruzioni sono semplici da seguire, anche se a volte sono scritte solo in cinese… se non bastano le immagini ci si rivolge a Google Translate 😅
  • In ogni kit si usano e imparano più tecniche e trucchi, da come costruire i mobili, a fiori e piante, a come creare dei bei divani comodi.
  • Sono piccoli, ma più piccoli del solito 😮. La scala più comune per le case è 1:12 ma una casa in quella scala arriva a misurare anche più di un metro, i kit sono in scala 1:24 (half scale) o 1:48 (quarter scale). Una casa in quarter scale sta serenamente sul palmo della mano. Meno spazio occupato in casa!

Ci sono ovviamente anche dei CONTRO:

  • Sono economici 😂😂 I materiali a volte possono non essere di qualità eccelsa e molto spesso si ricorre all’uso della carta, pavimenti e pareti sono stampati da tagliare e incollare, così come foto, quadri e schermo della tv, a volte anche l’oggettistica è in carta. In più è capitato che mancassero 1 o 2 pezzi (e ce ne fossero altrettanti in più di un diverso tipo)
  • I mobili sono studiati per apparire, non per essere. Non troverete cassetti e sportelli che si aprono ma saranno solo disegnati.
  • Sono piccoli, salutate le diottrie! Bye bye, diottrie! 😭
  • Il gusto estetico è quello che è, a volte va bene a volte lascia molto a desiderare. C’è sempre la possibilità di modificare un kit (come ho fatto per la mini casa al mare) ma se siete alle prime armi prendetene uno che guardate e dite BELLO!, se ci aggiungete anche solo un piccolo “ma…” rischiate che poi non vi soddisfi lavorarci.
  • Son tutti uguali… girate per blog, siti e gruppi e vedrete altre 10-100 persone che hanno fatto lo stesso kit, tutti con gli stessi risultati. Se volete creare qualcosa di unico dovete farlo da voi, mi pare ovvio eh, che lo dico a fare? 😅

Detto ciò, ho deciso di iniziare un nuovo kit e mostrarne passo a passo la realizzazione 😏

Il kit è stato scelto tra 3 diverse mie proposte, con un sondaggio nel gruppo FB Il CLUB creativo. Avevo proposto un bellissimo negozio di abiti da cerimonia con tanto di vestito da sposa, una coppia di ambienti retrò cucina-sala e questa bellissima stanza cinese

L’avevo acquistato dopo aver detto “basta, non ne compro più”, ma come potevo resistere a quella finestra tradizionale? Non quella tonda, per capirci, ma quella simile a queste di una casa tradizionale a Beijing:

Beijing Mao’er hutong

Oggi inizio a lavorarci.
La fase 1 è semplice, aprirlo e controllare che ci sia tutto e che sia tutto sano, cosa non così scontata quando il pacco è stato schiacciato per bene

Come dicevo più su, nei kit c’è tutto… ben diviso in buste contrassegnate per facilitare il controllo e la ricerca dei pezzi man mano che si seguono le istruzioni

I fogli stampati non mancano mai, potete riconoscere facilmente pavimento e pareti, poi ci sono libri, quadri e altre decorazioni che non ho ancora provato ad identificare

La struttura della stanza è in MDF pretagliato e preforato, i fori piccoli sono per far passare i fili dei led. L’MDF è uno dei materiali più usati per roombox e case per la sua compattezza e resistenza, è un po’ pesante ma i vantaggi e la comodità nel dipingerlo e incollarci sopra senza il rischio che si imbarchi per me sono inarrivabili.

Le buste contengono tutti i materiali necessari, il legno per realizzare i mobili è già pretagliato e predipinto. Nelle bustine più piccole hanno diviso i pezzi a rischio di essere persi (perline, conterie, rivetti) o rovinati (fiori secchi e piante sintetiche). Ci sono poi tutte le stoffe e le imbottiture per letto e cuscini e i led con il porta batterie.

Le prime pagine del libretto sono dedicate all’inventario completo dei materiali, con illustrazione, descrizione, misure e quantità. In cinese, ovvio 😂🙈

Questo kit ha anche una versione 1:1 dell’elenco pezzi dei mobili.
CO-MO-DI-SSSSSI-MO 😺. E’ la prima volta che mi capita e l’ho davvero apprezzato.

Di solito dopo aver verificato che ci siano tutti i componenti vado subito a sfogliare le istruzioni, scelgo i pezzi necessari mobile per mobile e li separo, ognuno in un proprio sacchettino.

Così poi quando mi metto al lavoro posso farlo in sicurezza (di non sbagliare pezzi) e in velocità, anche se ho poco tempo mi basta acchiappare un sacchettino e son pronta!

C’è un inventario anche per tutti gli altri componenti, ma visto che spesso alcuni materiali vengono usati per più oggetti non divido nulla, controllo solo che ci siano tutti.

Perle, perline, bottoni, rivetti… pronti a diventare vasi, vassoio, lampade e che altro?

Last but not least, prima di iniziare ad assemblare e incollare è sempre buona norma verificare che i led e il porta pile funzionino.

E ora sono pronta 💪💪

Mini Casa al Mare 1:48

Sono finalmente riuscita a sistemare le foto del mio ultimo lavoro in miniatura, e non riesco a non pensare che ne vorrei una vera di casina al mare, anche piccina picciò (ma non così tanto 😅).

Sono partita da un kit economico in scala 1:48 (quarter scale), con l’idea di farlo in scioltezza, senza troppi pensieri, giusto per rilassarmi un po’; ma da subito ho trovato dei “difetti” per me insormontabili. Primo su tutti, la mancanza di bagno e cucina!
Ma io dico, come ci si può abitare senza? E’ evidente che non avremmo mai avuto l’agibilità senza queste due stanze 😂😂

Ho iniziato quindi a modificare la struttura delle stanze, poi ho pensato di aggiungere delle porte così da suggerire l’esistenza di ulteriori camere e poi sono passata a rifiutare in toto la palette colori 😓 E tanti saluti al “senza pensieri” 😂

Però credo di aver fatto le scelte giuste, questo era il kit originale (per la mia gioia tutto in cinese):

Mi è bastato eliminare quel… “non so cosa” vicino alla piscina per ottenere una stanza in più dove allestire una piccola cucina, tutta realizzata con materiali di recupero…

Poi arretrare la parete di fondo del soggiorno per ricavare lo spazio per un bagnetto sotto la scale, che si poteva vedere bene solo durante la lavorazione e ora si indovina solo, tra un gradino e l’altro 😅

E infine spostare qualcosina qui e qualcosina là, rifare da zero quasi tutti i mobili, aggiungere le tende per evitare gli sguardi troppo curiosi dei vicini, riciclare lo schermo di un vecchio motorola per realizzare la televisione, aggiungere delle porte fai da te in cartoncino riciclato… eccetera eccetera 😊

Ho aggiunto anche altri punti luce oltre a quelli previsti, per le foto in notturna

Mimiamo i dadi!

In questi giorni di isolamento vedo tante mamme alle prese con l’organizzazione di giochi e attività per i bimbi, ormai a casa da scuola da 15 giorni. Le idee magari iniziano a scarseggiare e la noia serpeggia… chattando con mia sorella ieri ho avuto l’idea di creare questi dadi da farle provare con il mio nipotino.

Avevo visto qualcosa di simile su pinterest tempo fa ma non mi sono salvata il pin, così ho dovuto reinventarmeli; li ho pensati da giocare in casa fra genitori e figli, ma anche da far giocare ai bambini in una bella sessione skype così non sentiranno troppo la nostalgia dei loro amichetti.

Cosa sono? Sono 4 dadi, due con disegni di animali, 1 con disegni di stati d’animo/emozioni e 1 con azioni.

Come si gioca? Si scelgono 2 dadi (Esempio: Azioni/Emozioni o Azioni/Animali o Emozioni/Animali) oppure 3 si ci sentiamo avventurosi (Azioni/Emozioni/Animali), si tirano e si mettere in scena il risultato.
Per esempio, tiriamo Animali e Azioni, esce “Serpente” e “Salta”: dovremo mimare un serpente che saltella.
Ci piace giocare forte? tiriamo Azioni/Emozioni/Animali, esce “T-Rex”, “corri” e “stanco”: dovremo combinare tutto insieme e usare tanta fantasia!

Qui trovate i PDF da scaricare e stampare, sono in bianco e nero così potrete anche divertirvi colorandoli come più vi piace, e trovate anche il template di due dadi bianchi per crearvene di nuovi seguendo la vostra fantasia.

Se li realizzate con i vostri bambini e ci giocate mi farà felice se vorrete postare qualche foto nei commenti o se mi taggherete su instagram @chiarabmarchesi
Vi aspetto!

https://drive.google.com/file/d/1sozfO_Y0h0HSgf8pIQPEN1hs8H5AU-oT/view?usp=sharing

Icons “emozioni” ©Chiara B. Marchesi.
Icons “animali” from http://www.flaticon.com made by Freepik, Monkik, Goos Ware.